Categorie/Importi art.263 DPR 207/2010
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Prezzo base della Certificazione Energetica A.P.E.
75,00

Cosa devo fare per certificare il mio immobile?                                         

 Il servizio di certificazione energetica (oggi A.P.E.) pu essere eseguito da un tecnico abilitato come definito dal Decreto Legislativo 30 maggio 2008 n. 115: un tecnico operante sia in veste di dipendente di enti ed organismi pubblici o di societa' di servizi pubbliche o private (comprese le societa' di ingegneria) che di professionista libero od associato, iscritto ai relativi ordini e collegi professionali, ed abilitato all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti, asserviti agli edifici stessi, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente.

Processo tipico lato utente:
- C
ontattare il certificatore (mail o tel.), e inviare una copia della planimetria catastale e una foto dell'esterno dell'immobile.
- Richiedere il preventivo (consigliato)
- Preparare schede tecniche dell'impianto di riscaldamento e altri dati relativi all'immobile che saranno richiesti dal certificatore (scarica l'allegato e compilalo, poi invialo per fax o email - oppure contattaci).

-
Accordarsi con il certificatore per l'esecuzione del sopralluogo
-
Attendere l'elaborazione della pratica e la copia dell'attestato di prestazione energetica che verr rilasciato in originale sottoforma di dichiarazione sostitutiva ed avr allegate le ricevute di invio alla Regione Toscana ed al Comune

 

Certificazione energetica

in Toscana


         in Lombardia

 

Regole per la certificazione energetica degli edifici: le regole vigenti in Toscana

In evidenza
Dal 1 ottobre 2015 sono in vigore anche in Toscana le Linee guida nazionali per l'Attestazione della Prestazione Energetica degli edifici di cui al DM 26 giugno2015.

Gi il Decreto Legge 4/06/2013, n. 63 convertito con importanti variazioni dalla Legge 90/2013 (G.U. 03/08/2013 n. 181, entrata in vigore il 04/08/2013), ha modificato profondamente obblighi e sanzioni in materia di certificazione energetica.

Si segnala al riguardo che il testo della LR 39/2005 e del Regolamento regionale 17/2010 non sono ancora aggiornati alla L. 90/2013 e alle Linee guida succitate, le cui disposizioni di diretta applicabilit sono comunque da rispettarsi.


Si ricordano le tappe della Certificazione Energetica degli edifici:

  • Dal 1 luglio 2009 in tutta Italia era previsto l'attestato di certificazione energetica nel caso di edifici di nuova costruzione nonch nel caso di compravendita di immobili (articolo 6 del Dlgs 192/2005).
  • Le modalit, a livello nazionale, per la certificazione energetica degli edifici furono definite con il decreto ministeriale 26/06/2009 "Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici".
  • Il 18 marzo 2010 era entrata in vigore in Toscana una specifica disciplina regionale sulla materia: gli articoli da 23 a 23 sexies della legge regionale 39/2005 e il relativo regolamento regionale sulla Certificazione Energetica degli edifici (DPGR 25 febbraio 2010, n. 17/R) riguardante anche le locazioni.
  • Il decreto legislativo 28/2011, articolo 13, aveva dal 29/03/2011 imposto in tutta Italia che, sia nei casi di compravendita che di locazione, siano fornite all'acquirente o locatario durante la trattativa le informazioni sulla certificazione energetica dell'immobile.
  • Gi con il decreto MISE 22/11/2012 (pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 290 del 13-12-2012) di modifica del decreto 26/06/2009 succitato, era stata abrogata la possibilit del proprietario di autodichiarare la pessima qualit energetica dell'edificio (possibilit inizialmente prevista dal paragrafo 9 dell'allegato A del DM 26/06/2009).
  • I soggetti che possono rilasciare la certificazione energetica degli edifici sono stati individuati inizialmente dall'allegato III al decreto legislativo 115/2008. A partire dal 12/07/2013 sono individuati dal DPR 16/04/2013 n. 75 (vedi:chi il certificatore energetico).


La Legge 90/2013 ha:

  • ampliato gli obblighi di certificazione energetica degli edifici;
  • prescritto che gli annunci di vendita e locazione degli immobili devono riportare la prestazione energetica degli stessi. Vedi: prestazione energetica negli annunci immobiliari;
  • imposto conseguenze pesanti per l'omissione degli obblighi e la mancanza dell'attestato;
  • rinominato l'attestato di certificazione energetica in "Attestato di Prestazione energetica" nonch previsto che lo stesso firmato dal tecnico come "dichiarazione sostitutiva di atto notorio";
  • il DL 23 dicembre 2013 n. 145 ha corretto alcune imprecisioni della L 90/2013 e sostituito una sanzione di nullit degli atti con una sanzione pecuniaria;
  • il DM 26 giugno2015  ha varato nuove linee guida nazionali sulla certificazione energetica in vigore dal 01/10/2015.


Vi sono particolarit della disciplina regionale che permangono rispetto a quella nazionale?

Innanzitutto va chiarito che:

  • la disciplina regionale in materia non tocca n le metodologie di calcolo per la certificazione, n l'individuazione della figura del certificatore: su tali temi si seguono pienamente le norme statali (per le metodologie le Linee guida nazionali apposite, per la figura del certificatore il DPR 16/04/2013 n. 75);
  • sono in vigore, fino alla eventuale emanazione di un modello regionale, i modelli di attestato allegati alle linee guida nazionali,
  • le disposizioni regionali inerenti la "targa energetica" (art. 7 del regolamento) troveranno applicazione solo dopo l'approvazione con decreto dirigenziale del modello di targa energetica;
  • le disposizioni regionali inerenti il sistema informativo sull'efficienza energetica troveranno applicazione solo dopo il varo di tale sistema informativo. In particolare fino al varo di tale sistema gli attestati di prestazione dovranno essere presentati ai Comuni in forma cartacea.

Il paragrafo 7 delle Linee Guida Nazionali 2015 prevede che sia trasmessa alla Regione copia dell'attestato in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, e nei quindici giorni successivi il soggetto certificatore procede alla consegna dell'APE al richiedente.
Quindi, in attesa di ulteriori disposizioni, oltre alla trasmissione al Comune, copia del certificato emesso deve essere inviato a Regione Toscana come file:

  • o tramite il portale Apaci-Regione Toscana, collegandosi al sito http://www.regione.toscana.it/apaci (in alcuni casi con un unico invio pu essere trasmessa copia dell'APE contemporaneamente ad entrambi gli Enti) ;per l'invio del documento a Regione Toscana, si deve selezionare come Ente destinatario - Regione Toscana Giunta.  Per maggiori dettagli consultare l'allegato
     
  • o inviato alla casella di posta dedicata alla ricezione degli A.P.E.

certificazione-energetica@regione.toscana.it
(si segnala che non una casella di Posta Certificata)

SI PRECISA CHE L'INVIO ALLA CASELLA DI POSTA SUCCITATA NON  PREVEDE IL RILASCIO DI ALCUNA RICEVUTA DA PARTE DELLA REGIONE, MENTRE L'UTILIZZO DI APACI RESTITUISCE UN N. DI PROTOCOLLO.

Il certificato dovr essere contenuto esclusivamente all'interno di un solo file, esempio pdf, nominato con una stringa contenente le seguenti informazioni:
Data di invio del certificato (anno, mese, giorno) - Partita iva del certificatore o codice fiscale - Numero progressivo del certificato (sar lo 001 se il primo attestato che il certificatore redige in Toscana nell'anno in corso).
La stringa sar quindi cos composta:
AAAA_MM_GG-PARTITA IVA o CODICE FISCALENUMERO PROGRESSIVO dell'anno in corso


5) Gli obblighi di trasmissione dell'APE alla Pubblica Amministrazione

Il DM 26 giugno 2015 prevede che il certificatore trasmetta alla Regione copia dell'attestato di prestazione energetica (APE). Entro i 15 giorni successivi il certificatore provvede alla consegna dell'APE al richiedente. L'obbligo di trasmissione alla Regione rimane fino alla creazione di un sportello regionale on line, (vedi art. 26 del regolamento). Vedi: trasmissione alla Regione di copia dell' attestato di prestazione energetica.

Il regolamento regionale, oltre alla trasmissione alla Regione di una copia dell'attestato, prevede un ulteriore obbligo: quando viene redatto un APE dovr essere firmato in pi originali, perch oltre a quello consegnato al richiedente un altro originale dovr essere trasmesso al Comune di competenza.

Come trasmettere l'APE al Comune? Vi sono due casi:

a) se l'APE prodotto a seguito di lavori edilizi un originale dell'attestato sar trasmesso al Comune insieme al certificato di cui all'art. 149 della LR 65/2014. Si segnala che, nel caso i lavori edilizi riguardino una pratica gestita dallo Sportello Unico Attivit Produttive SUAP, anche l'APE passer come tutta l'altra documentazione dallo stesso SUAP (il regolamento dice "nel caso in cui l'attestato di certificazione energetica sia relativo ad impianti produttivi, trasmesso attraverso la rete regionale degli sportelli unici per le attivit produttive").

b) se l'APE prodotto ai fini di una compravendita o di una locazione un originale dell'attestato, una volta firmato dal certificatore, sar trasmesso senza indugio (dal certificatore o dal proprietario stesso) al Comune.

 

6) La vigilanza del Comune
Competenti a vigilare sulla attivit di certificazione energetica e sugli attestati prodotti sono i Comuni ai sensi dell'art. 3ter della lr 39/2005 e dell'art. 12 del regolamento.

Inoltre, ai sensi del Dlgs 175/2014 il Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate procede all'accertamento delle infrazioni sulla mancata allegazione degli APE ai contratti di compravendita e locazione (vedi il modificato comma 3 dell'art. 6 del dlgs 192/2005).

 

ing. Sara Mannini - via del Villino, 5 - 53100 - Siena - email: info@mannini-engineering.it - P.IVA: 01411500521 - cell. 331-6019082 - fax:06-41861076